Dec 15
Autopromozione
«Ma tu, che lavoro fai?».
«Il gionalista (pù o meno)».
«Ma che bello!».
«Insomma (credeghe)».
Però ogni tanto capita a tutti di essere contenti del proprio lavoro.
Quindi questa volta me la tiro un po’…
ps: qualche altra informazione sulla partita la trovate qua.
Si dice che i derby debbano essere così: intensi, equilibrati, incerti. Megius-Minetti Infoplus Vicenza non tradisce le attese. Cinque set combattuti, con le due squadre a dare a turno l’impressione di poter mettere le mani sulla vittoria. Alla fine a farlo è il Megius, come forse era prevedibile da pronostico.
Ma anche questa volta la vigilia non è stata semplice per lo staff padovano. Mauro Masacci aveva appena finito di recuperare Francesca Vannini che l’alzatrice toscana è tornata indisponibile per un problema dell’ultimo minuto. Vero che toccava ad una campionessa del mondo, Rachele Sangiuliano, sostituirla, ma la sensazione è che in questo momento la palleggiatrice di Sandonà non abbia ancora il feeling giusto con le sue attaccanti e fatichi ad essere precisa. Sangiuliano comunque avrà l’occasione di rendersi davvero utile alla causa. Come ha dimostrato firmando il muro del 14-11 nel tie break. Un muro che di certo risulta avere un peso specifico notevole nell’economia di una gara decisa anche da episodi.
La partita con Vicenza ha confermato il sospetto che lo stentato successo con Santeramo fosse pesantemente condizionato all’assenza di Hanka Pachale. La tedesca non poteva che essere votata migliore giocatrice: per lei non solo 25 punti (sei nel tie break), ma soprattuto un solo errore e tre murate subite su 49 attacchi effettuati. Aspettando un simile rendimento anche da Jelena Nikolic, su percentuali decisamente meno soddisfacenti, e con una Centoni in crescita rispetto all’uscita non convincente con Santeramo, le potenzialità in attacco del Megius sono incoraggianti, anche se magari ora l’efficacia è ancora decisamente inferiore alle attese.
Una nota a parte merita Manuela Leggeri. Otto punti con tre muri vincenti non sono un bottino entusiasmante per lei, ma come ha sottolineato lo stesso Masacci, il rendimento del capitano non può essere spiegato solo da fredde statistiche. Il tuffo in difesa, la palla sfiorata a muro, l’urlo alle compagne nel momento delicato sono gli elementi che danno un’anima a questa squadra e che contribuiscono in maniera decisiva a portare il Megius a quota quattro in classifica, con due successi in tre gare. Per ora il “proponimento” di onorare al meglio le sfide casalinghe risulata di certo rispettato.
…Continuava con la cronaca, ma non frega niente a nessuno!





