Nov 15
Siamo tornati
Dopo quattordici rilassate ore di Yaris siamo di nuovo nell’italica terra del vero espresso.
Manco a dirlo, al primo autogrill, L. ha voluto festeggiare la cosa, ma io non l’ho seguito…
Andiamo però con ordine.
Arrivata l’argentina (un’altra La.) giovedì sera è stata dedicata alle prove per un esercizio di La. (la nostra ospite). L. si è scatenato, mentre l’argentina ha fatto da attrice ed io da cameraman. Quando La. sarà famosa diventrà una vera chicca.
Venerdì siamo stati a Kreuzberg, al famoso mercatino turco che in realtà è poco più di quello dell’Arcella. Di lì però siamo riusciti a trovare un posto dove facevano un kebap sicuramente superiore alla media, gustoso anche se relativamente caro (2.5 euro contro 1.5/2).
Tornati a casa, alla sera è stata la volta del ballo.
Ci siamo ritrovati in un posto un po’ Banale ma tutto sommato piacevole. Si tratta di un’enorme ex fabbrica di birra, dove sono stati ricavati diversi locali. Il nostro era piccolo ma piacevole, anche se il dj era forse perfino troppo eclettico.
Sabato mi sono svegliato presto (in realtà a mezzogiorno, ma come mi hanno fatto notare se vai a letto alle cinque mezzogiorno è presto) e sono andato su Kufusterdamm. Si tratta della 34 di Berlino, praticamente.
Negozi, turisti, negozi, l’uomo che fa il gioco dei bussolotti, negozi, dei ragazzi molto bravi che facevano brea dance, negozi… E centri commerciali. A Kadewe, saltati i piani dei vestiti, mi sono perso tra gli alimentari più disparati, dove ho speso un capitale di the e ho visto una grappa Poli da 198 euro.
Una bella giornata.
Il che sottolinea il fatto che forse trovare dei buoni compagni di vacanze non è così facile. ora so perchè in bici viaggio da solo. Si rischia troppo e spesso ci si ritrova a litigare. Come è accaduto domenica, quando siamo stati costretti ad un golpe.
Io comunque non mi preoccuperei troppo: si tratta di eventi imprevedibili ed inevitabili.
Comunque a Berlino mi è rimasta voglia di tornare.
Anche se è come Chiesanuova.







November 16th, 2005 at 10:10 am
Ah, il reparto alimentare del KaDeWe… Un po’ costoso, ma affascinante. M pare che lo slogan del grande magazzino sia “se non lo trovi da noi, non l’hanno inventato”, ma probabilmente si tratta di una frase che tutte le guide turistiche mettono per qualsiasi centro commerciale.
Al mercatino non trovai nulla nemmeno io. Cercavo il famoso orsetto di peluche della Germania Est (il caro e vecchio Sabbiolino), non c’era neanche una fialetta di epo di una lanciatrice del peso DDR…
Andrea, palettaro senza allenatore