Nov 07

E alla fine…Berlin

Tag: Tutto il restom4x @ 8:43 pm

Allora, finalmente siamo arrivati.
Partiti da Padova sotto l’acqua alle 23.30, siamo arrivati a Berlino intorno alle tre del pomeriggio, sotto un non caldissimo ma convinto sole.
La situazione del viaggio non � stata delle migliori, con una macchina stracolma e tre persone non al cento per cento. L. con una mezza influenza, io stanco per la giornata (e che non siamo andati sul Grappa, guarda qui).
Per fortuna c’� lei, F. che da unica donna ha salvato la baracca.
Ma andiamo con ordine.
Partenza, come detto, sotto l’acqua, e fino al Brennero, stoico, ha guidato L. Abbiamo perso l’ultimo “vero” caffè, ma siamo riusciti a recuperare la “vignetta” per girare le atostrade austriache. Detto questo, e sono già le re di notte, prendo il volante. Dopo il Brennero non c’è pioggia, ma qualche banco di nebbia (”nuvole basse”). L. si god eil meritato riposo, mentre F. è brava a cercare di tenermi sveglio.
Mi rendo subito conto di una cosa. Sono in quello stato in cui capisci che stai per addormentarti, magari sei tecnicamente ancora sveglio, ma in realtà di guardi da fuori. Sensazioni bellissime se sei a letto, più scomode se sei al volante. Se ne accorgie anche F. e decidiamo di fermarci. Tre ore scarse, ma ci servono per schiarirci le idee. Appena svegli prendiamo un cappuccio (che, per quanto costi, non è quello “vero”) e ripartiamo. Al volante c’è L., che ci porta alle porte di Norimberga.
Dopodichè tocca a lei, F.. Senza paura, dalle dieci del mattino fino alle tre, fino a Berlino. E’ lei che tocca le velocità poiù alte consentite dalle nostre condizioni. Prima è L. che dorme, poi sono io, alla fine arrivamo a destinazione…
E Berlin mi piace da subito…

2 Responses to “E alla fine…Berlin”

  1. Palettaro says:

    Bravissimi! Non ho capito una cosa, però: montavate le Bridgestone o le Michelin?

    Comprendo la sensazione di sonno alla guida. A me è capitato lo stesso un paio di anni fa, di ritorno dal Passatore. Non è successo nulla, ma sarebbe stata una strage: il mondo piangerebbe ora due grandi giornalisti e una blogstar.

    Ricordati di portarmi i cetriolini dello Sprehwald!

    Andrea, Palettaro Est

  2. Randellatore says:

    Achtung! Achtung!

    Mi son firmato Palettaro, ma in realtà per il pubblico teutonico sono il Randellatore…

    Andrea, randellatore crucco

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