Nov 01
Lucca, ancora una volta…
Per la quindicesima volta dal 1992 torno da Lucca, Fiera del fumetto. Come sempre lo zaino è più carico, il portafoglio più vuoto. Quest’anno mi sono dedicato soprattutto all’acquisto dei volumi Coconico. La casaa editrice di Igort, oltre ad avere una politica editoriale tra le più interessanti del panorama italiano, sa anche "giocarsi" bene le fiere. L’anno scorsoavevo preso il volume di Thompson (lo stranoto Blanketts) per avere un disegno dell’autore americano sul frontespizio. Questa volta ho esagerato è ho preso ben nove volumi loro. Dopo i primi quattro uno era in omaggio, un piccolo sconto chiaccherando allo stand, e tanti disegni. Naturalmente Thompson, il nuovo Toffolo, il nuovo Corona (autore strano ma interessante), Elfo, due volumi di Gipi (l’ultimo e Appunti per una storia di guerra), il nuovo ed interessante Matt Broesma e perfino il "maestro" (come si è rivolto a lui un tizio che poi mi è passato avanti nella coda) Igort.
Peccato che il tipo dello stand si sia dimenticato dei miei volumi e li abbia lasciati un po’ ad "ammuffire", perchè li ho presi tipo alle undici e alle cinque del pomeriggio ho dovuto fargli fretta per averli. Per fortuna li ho raccattati tutti prima di partire, facendo anche un po’ innervosire la mia compagnia, che aveva voglia i partire. Mi spiace, ma non si può andare a Lucca e rinunciare a certe cose…
Comunque, disegni a parte, la mosra è stata abbastanza interessante.
Ho seguito qualche spizzico di conferenza, Castelli (che presentava il nuovo volume dell’Omino Bufo), Toffolo (interessante e soprattutto non banale), Michele ginevra del Centro fumetto Andrea Pazienza. Come al solito anche loro hanno ricevuto il mio pieno sostegno.
Toffolo ha detto un paio di cose interessanti. Stimolato da una domanda sui Gorillaz ("Appena uscito il video tutti mi chiedevano se li avevo disegnati io"), ha notato due cose. La prima, molto "artistica", che ha avuto una conferma della teoria di Zograf secondo cui gli artisti, i disegnatori, condividono uno speciale mondo di sogni. La seconda, molto più concreta, che in Italia non si può fare nulla. Le idee, i prodotti, arrivano, ma dall’Italia non ci sono proposte vere…
Non c’entra nulla, ma Castelli ha detto che leWinx sono uno dei rari frutti di una progettualità seria e di un prodotto di successo partorito da forze italiane. Di sicuro Toffolo pensava ad un altro modo di fare fumetto.
Comunque, ormai da qualche anno, il pubblico è cambiato. Anche se Magic non è più un fenomeno assoluto, gli stand di giocatori (di ruolo, di carte, da tavolo) sono più "invadenti" di quelli dei fumettari. Ma quello che è strano da vedere a Lucca è la presenza femminile. Non si arriva al cinquanta per cento, ma manga, cosplay, cartoni e tutto il resto hanno rivoluzionato il pubblico. Anche qui, il BVZA ha la sua da dire. Infatti non si può dire che i manga siano un fenomeno fumettistico. In Italia forse ha "legato" più con questo ambiente (si tratta di un fenomeno esploso in coincidenza con il diffondersi dele fumetterie), ma i manga sono un’altra cosa.
Anche le mie abitudini sono cambiate. Forse è una cosa ciclica, ma mi sono accorto di aver dato solo una rapida occhiata al padiglione del’antiquariato. E ci ho comprato solo un paio di Dvd.
Forse perchè le storie "vecchie" che stavo cercando di collezionare (Storia del West, La compagnia della forca) ormai vantano delle ristampe di qualità, ma ho buttato l’occhio su qualcosa di nuovo, qualcosa di magari poco conosciuto.
Tra le novità, finalmente è uscito il quarto numero di Rosa di strada del sempre gentilissimo Massimo Semeraro. Invece ho visto grandi file per Giuseppe Camuncoli allo stand Panini, ma vicino alle sue cose prodotte con Matteo Casali era semplice farci due chiacchere mentre ti faceva un disegno.
Non voglio parlare male, come si fa di solito, della gente che dava vita a chilometriche file per una fotocopia di Bonelli. l’abbiamo fatto tutti. Magari per una volta.






November 3rd, 2005 at 3:49 pm
Ma Toffolo è quello dei Tre Allegri Ragazzi Morti? E pensare che un palettaro ancora anticonformista (col codino alla Fignon e ben prima di credersi blogstar e trasformarsi in randellatore teutonico!) li ha visti un paio di volte al Pedro e non c’era nemmeno il rischio che Cofferati arrivasse a metà concerto a spegnere l’amplificatore…
Comunque mi spiace molto non esser venuto a Lucca. L’esperienza di due anni fa è stata molto divertente, anche se quasi nessuno cagava i miei amatissimi Linus. C’era una bella atmosfera, ecco.
In ogni caso io non ti avrei fatto fretta e come al solito avrei assecondato in silenzio tutte le tue arroganti e egoistiche esigenze.
Ma il dubbio fondamentale attorno a Lucca 2005 è: il Padre Ralph de noantri aveva un’accompagnatrice all’altezza?
Andrea
PS: io però la fila per una fotocopia di Bonelli non l’ho mai fatta. Forse ero in coda per una prevendita di Springsteen…
November 3rd, 2005 at 4:05 pm
Toffolo è proprio lui…
“L’altra anima espressiva” come cita la quarta di copertina del Re Bianco!
November 3rd, 2005 at 4:19 pm
Sì, ma la tipa del prete com’era?
November 3rd, 2005 at 5:37 pm
Una delle accompagnatrici era la sorella…
November 3rd, 2005 at 6:03 pm
Una suora???