Nov 21 2005

Sentirsi Hercule Poirot

Tag: Tutto il restom4x @ 6:17 pm

Ci sono degli eroi (letterari, cinematografici, fumettistici, televisivi) che ci portiamo dietro dall’adolescenza. Dall’età in cui tutti (tra i 14 e i 18 anni) leggono Agatha Christie. Quindi uno di questi eroi può benissimo essere Hercule Poirot (anche per chi preferiva la serie di Miss Marple).
Oggi io mi sono sentito appunto come il famoso investigatore belga.
Prima di svelare quale intricato caso ho risolto da un minimo indizio grazie alle arguzie del ragionamento, devo rivelare che oggi sono stato (dopo tanto, forse troppo, tempo) dal dentista. Sulla cui sedia anche il nostro Poirot confessava di sentirsi come mi sono sentito io oggi.
Il buon dottore, da cui vado praticamente dall’età della ragione (grazie alla mia famiglia ha giocato a golf per anni), sceglie probabilmente le assistenti come un barista sceglie le cameriere (mai visto un uomo e tutte sono carine e gentili) e tutto questo crea un ambiante decisamente accogliente, anche se il personaggio in questione parla una lingua tutta sua.
Entrato nelle scale dell’elegante palazzo del centro mi è sembrato subito di sentire l’odore di disinfettante, che pareva ammormare anche l’ascensore.
Poi sono entrato.
Mi sembrava già di tremare e la conferma è arrivata quando ho sentito chiamare il mio nome: “Massimo”.
E’ bastato questo.
Sulla sedia ho faticato a rimanere fermo, anche se il tutto è durato davvero pochi minuti.
E quando ero giovane non mi sembrava di essere così agitato…
Almeno non sempre!


Nov 18 2005

Che ne dite?

Tag: Tutto il restom4x @ 9:05 pm

Com’è questo esperimento di header?
Fa tanto schifo?
Lo so, devo sistemare dimensioni e la “sfumatura” delle immagini, ma si tratta di un primo esperimento…


Nov 15 2005

Siamo tornati

Tag: Tutto il restom4x @ 5:19 pm

Dopo quattordici rilassate ore di Yaris siamo di nuovo nell’italica terra del vero espresso.
Manco a dirlo, al primo autogrill, L. ha voluto festeggiare la cosa, ma io non l’ho seguito…
Andiamo però con ordine.
Arrivata l’argentina (un’altra La.) giovedì sera è stata dedicata alle prove per un esercizio di La. (la nostra ospite). L. si è scatenato, mentre l’argentina ha fatto da attrice ed io da cameraman. Quando La. sarà famosa diventrà una vera chicca.
Venerdì siamo stati a Kreuzberg, al famoso mercatino turco che in realtà è poco più di quello dell’Arcella. Di lì però siamo riusciti a trovare un posto dove facevano un kebap sicuramente superiore alla media, gustoso anche se relativamente caro (2.5 euro contro 1.5/2).
Tornati a casa, alla sera è stata la volta del ballo.
Ci siamo ritrovati in un posto un po’ Banale ma tutto sommato piacevole. Si tratta di un’enorme ex fabbrica di birra, dove sono stati ricavati diversi locali. Il nostro era piccolo ma piacevole, anche se il dj era forse perfino troppo eclettico.
Sabato mi sono svegliato presto (in realtà a mezzogiorno, ma come mi hanno fatto notare se vai a letto alle cinque mezzogiorno è presto) e sono andato su Kufusterdamm. Si tratta della 34 di Berlino, praticamente.
Negozi, turisti, negozi, l’uomo che fa il gioco dei bussolotti, negozi, dei ragazzi molto bravi che facevano brea dance, negozi… E centri commerciali. A Kadewe, saltati i piani dei vestiti, mi sono perso tra gli alimentari più disparati, dove ho speso un capitale di the e ho visto una grappa Poli da 198 euro.
Una bella giornata.
Il che sottolinea il fatto che forse trovare dei buoni compagni di vacanze non è così facile. ora so perchè in bici viaggio da solo. Si rischia troppo e spesso ci si ritrova a litigare. Come è accaduto domenica, quando siamo stati costretti ad un golpe.
Io comunque non mi preoccuperei troppo: si tratta di eventi imprevedibili ed inevitabili.
Comunque a Berlino mi è rimasta voglia di tornare.
Anche se è come Chiesanuova.
Tipico momento berlinese


Nov 10 2005

Ancora in giro…

Tag: Tutto il restom4x @ 8:44 pm

Altri due giorni in giro per Berlino, altri chilometri fatti, questa volta però sulle mie gambe.
In realtà non sono proprio du egiorni, visto che gli strapazzi notturni e una certa lentezza a metterci in moto (d’altra parte siamo in ferie!) ci hanno fatto perdere le mattine.
Martedì sera samo andati in un caffè, Liberation, in cui oltre ad una brutta figura a calcetto (ma io non son più abituato a giocare con il gancio) e ad una caipirinha ho soprattutto dormito sulle panche. Comunque si trattava di un locale abbastanza caratteristico di Berlino, credo, visto che nei bagni sono d’ordinanza i graffiti.
Mercoledì è stato il giorno di Kreuzberg, e abbiamo anche iniziato a capire quanto sia difficile conciliare esigenze e modi di fare diversi. Alla fine io e L. abbiamo costretto F. a farsela a piedi da casa fino a East Side Gallery prima e a Kreuzberg poi. La passeggiata è stata interessante, sia tra le sradine di Kreuzberg ricche di negozietti (libri, dischi, fumetti, magliette…) che nella zona di Karl Marx Alle, perfetto esempio della Berlino Ovest più tipica.
Vicino a East Side Gallery abbiamo beccato anche una “spiaggia giamaicana”, abbandonata ma che pareva “funzionante” (mi ci vedete impegnato).Max in spiaggaDa quelle parti c’era anche un grazioso ostello “galleggiante”: caratteristico, ma con L. abbbiamo pensato a tutti i reumatismi che ti possono venire alloggiandoci un paio di giorni.
Alla sera concerto e festa. Tutti e due ok, il concerto in un bel locale, la festa a casa di un’amica di La., ma io ci ho messo dentro una sessione di divanetto in entrambi i casi.
Questa mattina sveglia presto, a mezzogiorno meno un quarto (ieri serà l’ultimo tram l’abbiamo preso alle 3.20 e non era certo vuoto). Nulla in confronto a quanto ci abbiamo messo a decidere il programma della giornata. Alla fine io e L. siamo andati verso Postdammerplatz, F. si è gestita autonomamente.
Bella passeggiata anche questa volta, tra Postdammerplatz, Check Point Charlie, e Alexanderplatz. Sotto el cormeo (come abbiamo simpaticamente ribatezzato l’antenna della televisione) visita a Saturn, per una scorta di CD/DVD.
Tornanado abbiamo anche fatto la spesa per la carbonare. Aspettando l’argentina (ma questa è un’altra storia…)!


Nov 08 2005

Berlino: atto 1

Tag: Tutto il restom4x @ 8:32 pm

Prima giornata a spasso per Berlino, dopo un pomeriggio di meritato riposo e una serata di chiacchere e birra.
Siamo partiti, dopo un rifleglio “tranquillo” verso Alexanderplatz. Un po’ di giri, anche senza meta, gli obbligatori acquisti al banchetto che vende cimeli della DDR, un wuster o due. Poi a piedi verso Tacheles, un grazioso posto che forse corrisponde ad una diffusa idea di Berlino. Si tratta di un edificio distrutto durante la guerra, lasciato andare in rovina e occupato da alcuni gruppi di artisti. Ristrutturato dallo stato, ora ospita decine di artisti e i loro “atelier”. Graffiti ovunque, punk e artisti visuali di ogni genere: proprio un bel posticino. Ci stavano bene un paio di cartoline comprate da un tizio che fa strani collage e una birra nel bar “Zapata”…
Insomma, anche il primo giorno è andato…
Tacheles


Nov 07 2005

E alla fine…Berlin

Tag: Tutto il restom4x @ 8:43 pm

Allora, finalmente siamo arrivati.
Partiti da Padova sotto l’acqua alle 23.30, siamo arrivati a Berlino intorno alle tre del pomeriggio, sotto un non caldissimo ma convinto sole.
La situazione del viaggio non � stata delle migliori, con una macchina stracolma e tre persone non al cento per cento. L. con una mezza influenza, io stanco per la giornata (e che non siamo andati sul Grappa, guarda qui).
Per fortuna c’� lei, F. che da unica donna ha salvato la baracca.
Ma andiamo con ordine.
Partenza, come detto, sotto l’acqua, e fino al Brennero, stoico, ha guidato L. Abbiamo perso l’ultimo “vero” caffè, ma siamo riusciti a recuperare la “vignetta” per girare le atostrade austriache. Detto questo, e sono già le re di notte, prendo il volante. Dopo il Brennero non c’è pioggia, ma qualche banco di nebbia (”nuvole basse”). L. si god eil meritato riposo, mentre F. è brava a cercare di tenermi sveglio.
Mi rendo subito conto di una cosa. Sono in quello stato in cui capisci che stai per addormentarti, magari sei tecnicamente ancora sveglio, ma in realtà di guardi da fuori. Sensazioni bellissime se sei a letto, più scomode se sei al volante. Se ne accorgie anche F. e decidiamo di fermarci. Tre ore scarse, ma ci servono per schiarirci le idee. Appena svegli prendiamo un cappuccio (che, per quanto costi, non è quello “vero”) e ripartiamo. Al volante c’è L., che ci porta alle porte di Norimberga.
Dopodichè tocca a lei, F.. Senza paura, dalle dieci del mattino fino alle tre, fino a Berlino. E’ lei che tocca le velocità poiù alte consentite dalle nostre condizioni. Prima è L. che dorme, poi sono io, alla fine arrivamo a destinazione…
E Berlin mi piace da subito…


Nov 05 2005

Complichiamoci la vita

Tag: Sempre meglio che lavorarem4x @ 8:10 pm

Tanto per dire…
Si sa, molta gente il fine settimana non sa che fare. Comincia l’inverno, giornate corte, poca voglia di prendere la macchina, insomma, ancora ancora i sabati, ma queste domeniche come le passiamo?
Per me non è proprio così…
Allora, prima della pausa di campionato, la domenica sarà per forza intensa, ma cerchiamo di complicarci la vita.
Si comincia al sabato.
A1ex è tornato, finalmente possiamo fare due chiacchere, la mattina è spesa. Per fortuna, nonostante gli strapazzi buracchiani, riesco a svegliarmi presto ed a lavorare, così il pomeriggio non sono messo troppo male.
Dopo mangiato (non ci sono i Simpson di sabato, giusto) scrivo il mio pezzo, quindi giornale (le foto, la pagina, questo e quello), un po’ di sedie (questa volta ho esaurito le scuse) e quindi non una, ma ben due partite. Scelgo il derby, che è vicino a casa e dura poco.
Questa sera tocca alla seconda…
Domani invece alla mattina “mitica gita” sul Monte Grappa, quindi il derby a Vicenza (secondo i miei calcoli tra il ritorno da Romano d’Ezzelino e la partenza per Vicenza dovrebbe esserci un’oretta per farci stare una doccia).
Il lavoro però non finisce qui: mettiamo la pagina di volley, i risultati della C, della D e delle divisioni e infine il rugby, con la serie C.
Se dio vorrè, verso le undici di sera potrò riposarmi: partendo per Berlino!
Ah: e le valige?

ps: la pioggia fors emi ha “salvato”: niente Grappa, si dorme fino alle 11!


Nov 01 2005

Lucca, ancora una volta…

Tag: Fumetti, Il mio lato più "nerd"m4x @ 1:48 pm

Per la quindicesima volta dal 1992 torno da Lucca, Fiera del fumetto. Come sempre lo zaino è più carico, il portafoglio più vuoto. Quest’anno mi sono dedicato soprattutto all’acquisto dei volumi Coconico. La casaa editrice di Igort, oltre ad avere una politica editoriale tra le più interessanti del panorama italiano, sa anche "giocarsi" bene le fiere. L’anno scorsoavevo preso il volume di Thompson (lo stranoto Blanketts) per avere un disegno dell’autore americano sul frontespizio. Questa volta ho esagerato è ho preso ben nove volumi loro. Dopo i primi quattro uno era in omaggio, un piccolo sconto chiaccherando allo stand, e tanti disegni. Naturalmente Thompson, il nuovo Toffolo, il nuovo Corona (autore strano ma interessante), Elfo, due volumi di Gipi (l’ultimo e Appunti per una storia di guerra), il nuovo ed interessante Matt Broesma e perfino il "maestro" (come si è rivolto a lui un tizio che poi mi è passato avanti nella coda) Igort.
Peccato che il tipo dello stand si sia dimenticato dei miei volumi e li abbia lasciati un po’ ad "ammuffire", perchè li ho presi tipo alle undici e alle cinque del pomeriggio ho dovuto fargli fretta per averli. Per fortuna li ho raccattati tutti prima di partire, facendo anche un po’ innervosire la mia compagnia, che aveva voglia i partire. Mi spiace, ma non si può andare a Lucca e rinunciare a certe cose…
Comunque, disegni a parte, la mosra è stata abbastanza interessante.
Ho seguito qualche spizzico di conferenza, Castelli (che presentava il nuovo volume dell’Omino Bufo), Toffolo (interessante e soprattutto non banale), Michele ginevra del Centro fumetto Andrea Pazienza. Come al solito anche loro hanno ricevuto il mio pieno sostegno.
Toffolo ha detto un paio di cose interessanti. Stimolato da una domanda sui Gorillaz ("Appena uscito il video tutti mi chiedevano se li avevo disegnati io"), ha notato due cose. La prima, molto "artistica", che ha avuto una conferma della teoria di Zograf secondo cui gli artisti, i disegnatori, condividono uno speciale mondo di sogni. La seconda, molto più concreta, che in Italia non si può fare nulla. Le idee, i prodotti, arrivano, ma dall’Italia non ci sono proposte vere…
Non c’entra nulla, ma Castelli ha detto che leWinx sono uno dei rari frutti di una progettualità seria e di un prodotto di successo partorito da forze italiane. Di sicuro Toffolo pensava ad un altro modo di fare fumetto.
Comunque, ormai da qualche anno, il pubblico è cambiato. Anche se Magic non è più un fenomeno assoluto, gli stand di giocatori (di ruolo, di carte, da tavolo) sono più "invadenti" di quelli dei fumettari. Ma quello che è strano da vedere a Lucca è la presenza femminile. Non si arriva al cinquanta per cento, ma manga, cosplay, cartoni e tutto il resto hanno rivoluzionato il pubblico. Anche qui, il BVZA ha la sua da dire. Infatti non si può dire che i manga siano un fenomeno fumettistico. In Italia forse ha "legato" più con questo ambiente (si tratta di un fenomeno esploso in coincidenza con il diffondersi dele fumetterie), ma i manga sono un’altra cosa.
Anche le mie abitudini sono cambiate. Forse è una cosa ciclica, ma mi sono accorto di aver dato solo una rapida occhiata al padiglione del’antiquariato. E ci ho comprato solo un paio di Dvd.
Forse perchè le storie "vecchie" che stavo cercando di collezionare (Storia del West, La compagnia della forca) ormai vantano delle ristampe di qualità, ma ho buttato l’occhio su qualcosa di nuovo, qualcosa di magari poco conosciuto.
Tra le novità, finalmente è uscito il quarto numero di Rosa di strada del sempre gentilissimo Massimo Semeraro. Invece ho visto grandi file per Giuseppe Camuncoli allo stand Panini, ma vicino alle sue cose prodotte con Matteo Casali era semplice farci due chiacchere mentre ti faceva un disegno.
Non voglio parlare male, come si fa di solito, della gente che dava vita a chilometriche file per una fotocopia di Bonelli. l’abbiamo fatto tutti. Magari per una volta.




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