Sep 12
A casa!

Come sempre, grazie a tutti per il sostegno, a quelli che si son fatti
sentire via mail o sms, ma anche agli altri, che spero si siano
divertiti con il racconto di un viaggio che non rappresenta forse nulla
di eccezionale, ma che per me è stata, in fondo, una piccola impresa.
Tanti i ricordi, come i chilometri, che mi rimarranno in mente, dai
boschi di Beuron, alle campagne della Baviera, Passau, Linz, Willendorf,
tanti paesi minuscoli, Vienna, Budapest, Bratislava, e l’orrore di
Mauthausen.
La soddisfazione, il piacere, la fatica, il sudore di muoversi, ogni
giorno, sulle proprie gambe, la libertà di decidere dove andare, senza
regole, senza guardare un orario, senza cercare le coincidenze…
Bellissimo!
Da oggi si torna alla “normalità”, prima o poi ci vedremo tutti (con
quelli indaffarati per i preparativi di matrimonio ci vorrà di più, vero
Alessandro, Carlo, Gianluca?), vi annoierò con i racconti, e,
naturalmente, con le foto.
In allegato ne trovate due, una scattata da Donaueschingen all’inizio
della pista ciclabile, una davanti all’Istituto italiano di cultura di
Budapest dove mi attendeva Nap (2zze, attento che ci legge anche lei!) e
dove di fatto è terminato il mio viaggio.
E l’anno prossimo? Ci sono tanti bei posti: la Loira, l’Irlanda, Olanda
e Belgio: qualcuno si vuole prenotare?
m4x






