Ago 31 2005

3. Passau

Tag: Bici e viaggiom4x @ 1:47 pm

Premessa: intanto io non vi scrivo per sentirmi prendere in giro, ma per avere il necessario sostegno morale, quindi smetetela di fare le maestrine! Tra l’altro gli unici a non essersi lamentati della mia ortografia da viaggio sono Claudio Malagoli e Paolo Dona’: poveretti, hanno a che fae quotidianamente con i miei scritti!
comunque…
3. Passau
Sono praticamente a meta’ del viaggio. Praticamente perche’ in realta’ ho messo da parte solo la prima delle tre guide (Donausc.-Passau) e i chilometri da fare sono un po’ piu’ di quelli gia’ fatti. Ma otto giorni ho corso, otto giorni devo correre!
Ora, dopo Regensburg ho fatto due tappe. Ieri sono arrivato a Doggendorf (87 km), oggi appunto a Passau (62). Il paesaggio si va uniformando, con un Danubio sempre piu’ imponente (spettacolari a loro modo le dighe di Passau) a fianco del povero ciclista. povero perche’, nonostante i non molti chilometri, ho sempre l’aria in faccia e fatico a pedalare. Specie nei tratti sterrati la fatica si fa sentire, devo essere sincero.
ieri sono arrivato a Doggendorf abbstanza presto. C’era ancora il mercato e dopo la doccia mi sono fatto un giro sulla via principale, naturalmente pedonale. Ho mangiato un wurstel e bevuto una birra, guardato un po’ in giro. L’albergo era costoso (niente in confronto a passau), e nenche un gran che.
Oggi sono partito fiducioso, sotto un bel sole. Avevo paura di non abbronzarmi: ho dovuto mettere la nivea sul naso screpolato. comunque dopo la partenza, oggi ho sofferto. meglio che un piccola crisi mi sia venuta in una tappa breve, ma male che anche in un tappa breve abbia sofferto. Comunque questa sera mi concedo il lusso di un albergo “vero” (costa una cifra, ma se con 51 euro prendevo una stanza con il bagno in corridoio, 67 non sono troppi). In effetti Passau mi sembra molto “ad alto mantenimento” (citazione troppo facile, non merita il premio), con un turismo “d’alto bordo”. Pensa che in una biblioteca pubblica pago due euro di un’ora di internet: e poi volete che rilegga le cagate che scrivo!
Tra l’altro arrivando a Passau mi sono accorto di strani rumori dalla ruota anteriore: mi sono fermato dal meccanico ancora prima di trovare l’albergo. Risultato? Un mozzo compromesso, ruota nuova, altri cinquanta cucuzze!
che sfiga…
Comunque domani si riparte, destinazione Linz. Sono tanti chilomentri, quasi 100 (98), e sono un po’ preoccupato. provero’ le sensazioni per strada, per capirmi. comunque al limite gestisco in maniera diversa i giorni da qui a Vienna, che penso saranno quattro. Un signore austriaco che ho incontrato ieri (lo stesso che mi ha assicurato vento in faccia fino Budapest) mi ha detto che per lui posso metterci due giorni e mezzo. Spero di farcela con una giornata in piu’. Secondo il programma in questo modo avrei una giornata di “riposo” a Vienna e una prima della partenza a Budapest.
L’ideale…
Ci sentiamo presto, m4x


Ago 29 2005

2. Regensburg (o Ratisbona?)

Tag: Bici e viaggiom4x @ 1:46 pm

2. Regensburg
Finalmente un’altra grande citta’ e un’altra occasione di sentirci.
Tre giorni di bel tempo, sempre sotto il sole e ieri e oggi ho
finalmente tolto anche l’ultima maglia a maniche lunghe. Non mi
abbronzero’ come l’anno scorso, ma va bene cosi’…
Dopo la breve tappa di Ulm lungo “trasferimento” fino a Donauworth. 98
chilometri belli, impegnativi ma non troppo. A parte festeggiare la
prima giornata di sole, ho avuto a che fare con le conseguenze
dell’inondazione. A Neu Ulm c’era abbondanza di sacchi di sabbia lungo
la riva e dopo un bel po’ di chilometri sono finito in un punto in cui
l´acqua aveva sommerso completamente la pista. Ho dovuto quindi
tornare indietro e fare un sacxco di strada sulla statale. Sembra
peggio di com’e’ in realta’: qui ci sono spazi per le bici anche lungo
le strade principali e soprattutto la gente in auto non vuole a tutti
i costi finirti addosso. Alla fine ho accorciato, nonostante la
deviazione. Comunque la parte piu’ bella e’ stata quella iniziale,
completamente dentro un bosco che, anche se mi ha coperto il primo
vero sole del viaggio, e’ veramente suggestivo. Un po’ di piu’ ci ho
messo per riuscire ad entrare all’ostello, visto che qui hanno orari
strani: hanno aperto alle 17.
Ieri altri 90 chilometri, cominciando tra piccolissimi paesi di cui
non provero’ nemmeno a scrivere il nome (se non prendo parole!), si
ritorna sulle rive del Donau. Decisamente in questo tratto il Danubio
fa veramente impressione, per quanto e’ largo e quanto e’ veloce la
corrente. Decisamente pero’ non e’ “blu”, anzi, per usarne l’acqua
bisognerebbeprima lavarla (un bacio in fronte a chi indovina la
citazione). Vohburg, la mia meta del giorno, e’ decisamente un pesino
dei gelatai di Conegliano mi dicono che lßalbergo apre alle sette di
sera. Torno indietro di un paio di chilomentri e mi paizzo in una
pensioncina.
Veniamo ad oggi. Devo dire che e’ stzata abbastanza dura, anche se ho
fatto “solo” 72 chilometri. Il vento contro (che non penso arrivi al
mare,visto che mancano ancra tipo 2200 chilomentri di fiume), lo
sterrato meno ben tenuto e alcune salite non facili mi hanno
complicato a vita. Comunque alla fine alle due del pomeriggio ho messo
piede a Regensburg (mi conferme ch si stratta dell’antica Ratisbona).
Tra l’altro,. volendo trovare una continuita’ con lo scoro anno, la
tappa i oggi e’ stata quasi interamente caratterizata dalle
indicazioni del del cammino giacobeo, che evidentemente portava verso
Santiago da Ratisbona.
Come dicevo bella giornata, conla gente che prendeva il sle lungo il
Donau. Il paesaggio e’ di tre tipi: ho la classica pista lu8ngo il
fiume, oppure quella che si perde nella campagna. Altrimenti, titti
lungo la statale, con una corsia riservata (spesso, non sempre).
Dopo domani (credo sara’ mercoledi’) punto di essere a Passau. Di li’
quattro giorni di bici per Vienna (domenica 4) e altrettanti per
Budapest (venerdi’ 9). Speriamo so che il tempo (e la mia gamba!)
tenga…
Ci sentiamo m4x


Ago 26 2005

1. Ulm

Tag: Bici e viaggiom4x @ 1:45 pm

1. Ulm
Finalmente dopo tre giorni di pedalate ritrovo un pizzico di civilta’
e posso scrivervi.
Sono arrivato a Friedichschafen martedi’ pomeriggio, tutto ok, non
c’era sole ma nemmeno pioveva. Come suggeriva il dinamico, era meglio
prenotare, perche’ in ostello era pieno, ma ho trovato lo stesso da
dormire.
La cosa bella di questa citta’ e’ il rispetto per le bici: ci sono
piste ciclabili, oppure dove non e’ possibile delle corsie della
strada dipinte e riservate alle bici, oppure i marciapiedi hanno
un’indicayione che segnala la presenza sia di pedoni che di ciclisti.
Se tutto questo non e’ possibile, e’ segnalato che le bici sono in
mezzo al traffico. Ai semafori ci si confonde da quanta segnaletica
c’e’.
Comunque mercoledi’ mattina ho preso il treno per Donauschingen, con
una leggera pioggia a farmi compagnia. Arrivato sono andato subito
alle sorgenti del Danubio (in effetti pensavo fossero segnalate in
maniera piu’ “maestosa”) e sono partito, verso mezzogiorno. Fin dai
primi chilometri si tratat di una pista perfettamente segnalata, con
strade abbastanza larghe, quasi sempre asfaltate. Piu’ avanti si
trovano anche dei sentieri sterrati, ma in effetti molto ben tenuti.
Arrivato a Tietlingen (non so se si scrive cosi’) e’ uscito anche un
po’ di sole. Mi sono fermato un po’ su un’amaca di un parco
bellissimo: ci sono campi da basket e calcetto, una pista per free
style (skate, roller, bmx), appunto le amache: si sta davvero bene.
Poi ho proseguito fino a Beruron: ricordate la mia teoria che i fiumi
non vanno mai in salita: vera fino a un certo punto, visto che la
pista per larghi tratti costeggia la ferrovia. Ci sono tanti
saliscendi tra i boschi, anche molto belli. Beuron e’ uno piccolissimo
paese, con un albergo, una pensione, dove ho dormito, e il minigolf.
La mattina dopo sono ripartito con un po’ di pioggia, intenzionato a
percorrere piu’ dei 69 km del giorno prima. In effetti ne ho fatti 93,
fino a Munderkingen. Citta’ un po’ piu’ grande, ma non troppo. Ho
mangiato italiano e dormito vicino alla ferrovia.
La tappa e’ stata molto bella, anche se impegnativa, con tratti di
bosco e saliscendi e tratti in cui l’asfalto si apriva nella campagna.
Magari lontano dal Donau, ma non per questo tra scenari meno
suggestivi.
Oggi come detto tappa di rilassamento, con una cinqunatina di
chilometri fino a Ulm. La citta’ e’ grande, la cattedrale imponente.
Oggi al mattino sembrava dovesse esserci il sole, ma invece ho preso
un po’ d’acqua, tanto per gradire. Poco prima della citta’, sul parco,
ci sono tracce di una recente piena, ma il fiume e’ solo grosso, al
momento. Al mio arrivo c’era il sole, ora e’ coperto e abbastanza
fresco.
Domani probabilmente saro’ a Doanuwoth, ma non contateci. Tra tre
giorni conto comunquen di essere a Resensburg e dopo altri due a
Vienna. Poi si vedra’…
Spero di trovare il tempo almeno cosi’. Certo, con il sole sarebbe
un’altra cosa, ma almeno si puo’ procedere.
Dal punto di vista “ciclistico” il posto e’ veramente splendido. La
pista e’ ben segnata, sono pochissimi i tratti di strada normale,
quasi sempre ci sono solo bici. Come detto ci sono dei tratti in cui
ci si perde tra i boschetti, altri in cui ci si riapre alla campagna.
Non sempre sulle rive del Donau, ma va bene cosi’.
Di sicuro gente ce n’e', anche se mi sembra che in bici ci siano
soprattutto tedeschi, magari di mezza eta’, per una gita. Non mancano
pero’ famiglie e giovani.
Ho trovato anche delgi italiani, piu’ che altro che lavorano qui: e’
un’impressione o si vergagnonano o quasi? Di solito quando ci si
incontra all’estero e’ tutto un farsi feste, invece…
Ci sentiamo prossimamente.
Come sempre, le vostre mail e i vostri messaggi sono graditissimi.
m4x


Ago 13 2005

Dall’Atlantico ai Balcani (o quasi)

Tag: Bici e viaggiom4x @ 1:44 pm

Ci risiamo…
Dopo il viaggio sul cammino di Santiago, fino alla costa Atlantica in
quel di Cabo Finisterre, anche in questa fine estate proverò
un’avventura in bicicletta. In realtà si tratta di un viaggio abbastanza
“banale” attraverso la pista ciclabile del Danubio che dalle sorgenti
del fiume mi porterà fino a Budapest.
Il tempo previsto è di circa tre settimane, giorno più giorno meno. I
chilometri, se mi devo fidare delle guida, saranno poco più di 1200.
Però come dico sempre, non ho mai visto un fiume andare in salita,
quindi il dislivello dovrebbe essee dalla mia parte…
Come sempre, compatibilmente con la passibilità di recuperare un
internet point (dove troverò tastiere in tedesco o peggio) vi terrò
aggiornati sulla mia fatica.
Io partirò martedì 23 agosto e tornerò domenica 11 settembre: potete già
prenotarvi per venire all’areoporto a prendermi.
Ci sentiamo presto, m4x




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