Il mio ritorno sulle pagine di Carta capita in occasione dell’intervista alla premiata coppia Lise-Talami che danno vita ad nuovo fumetto, molto più "normale" (adesso si arrabbiano!) di quelli che fanno di solito, "Quasi quasi mi sbattezzo", edito da Becco Giallo.
Di seguito l’intervista (grazie ad Ale per le revisioni!).
Continue reading “(S)Battesimo di Carta”
Non sarà il Camino di Santiago che conosciamo bene, ma a pochi passi possiamo lasciarci andare sul percorso legato ad un altro santo. Anzi, al Santo.
Sembra infatti praticamente pronta la tracciatura del "Cammino di Sant’Antonio". Tra Camposampiero e Padova, in particolare l’Arcella, proseguendo poi naturalmente verso la Basilica.
Le segnalazioni sono, per una volta, discretamente disposte, anche se a dir la verità la strada è completamente dritta e perdersi sembra un’impresa. Comunque i segnali ci sono, anche se non ho verificato bene nei tratti vicino alla partenza e all’arrivo.
Però si tratta di un bel giro, da fare in bicicletta, magari verso la primavera, quando sarà sistemato anche il tratto prima di Campodarsego, al momento interrotto per lavori.
Da tenere presente…
A chi può interessare…
Avendo litigato con il sistema di recupero password del noto client voip, ora la mia identità skype è la seguente:
maxzix74
O se preferite:

Per il momento questo è solo un test per la Web Tv di Zona Volley.
…e per chi non si fida 
Alla partenza

e all’arrivo!

Eccomi qui, nella città eterna, a due passi dal Vaticano (letteralmente, in questo momento).
Questa mattina sono partito presto dal mio hotel sulla Flaminia. non una buona idea: un sacco di traffico. Comunque sono arrivato alle porte di Roma senza grossi problemi, dopo una ventina di chilometri quasi tutti in discesa…
E’ stato nei pressi di Labaro che sono iniziati i problemi. Entrare a Roma non è facile e io ho dovuto fare i conti anche con qualche strada sbagliata di troppo. Alla fine sono tornato sulla Flaminia e sono arrivato in centro. Una vigilessa molto gentile mi ha datto delle dritte e alla fine ho trovato prima l’ostello (vicino al Foro Italico e agli impianti di nuoto) e poi addirittura piazza San Pietro. E’ stato bello arrivarci in bici, anche se è veramente un casino qui!
Ho fatto un giro per il centro in attesa che l’ostello aprisse (fino alle 14 camere chiuse) e poi mi sono sistemato…
Domani comincerò a girare per Roma: noi ci risentiamo (dal vivo) martedì pomeriggio/sera!
Ciao e grazie per la compagnia, m4x
Volevo scrivervi ieri, ma avevo dimenticato il documento in stanza e la legge antiterrorismo non perdona!
Continue reading “Padova-Roma (3)”
Oggi è stata una faticaccia!
Sono partito da Faenza verso le 8.30 e ho imboccato (al contrario) la strada per Firenze su cui si corre la 100 chilometri del Passatore, che un pazzo ha già corso in passato…
La strada all’inizio è tutta il falsopiano. Sarebbe paicevole, se non fosse per il vento contrario. Già dalle prime pedalate capisco che la mia meta del giorno non può che essere Borgo San Lorenzo (pensavo di poter fare qualche km in più). Fino a Brisighella si va abbastanza bene, poi verso Marradi si comincia già a salire in maniera più decisa. A Marradi mi fermo per una breve sosta e già sono piuttosto stanco.
Ma è da qui che inizia la vera salita: 18 km verso la Colla di Casaglia, che di fatto divide Toscana ed EMilia. Il paesaggio, a tratti davvero bello, è uno degli incentivi ad andare avanti. Alla fine mi fermo proprio in cima. Peccato che il bar sia chiuso, ma la signora mi fa lo stesso una foto con il segnale dell’altimetria.
Di lì sono 18 km (+ o -) di discesa in cui non serve pedalare, anche se mi devo mettere cinque strati per il vento.
Arrivo a Borgo San Lorenzo, e penso alla tappa di domani. La cosa divertente è che ignoro non solo dove arriverò, ma anche il percorso. Ieri infatti pensavo di scendere verso Bologna, ma alla fine ho tagliato per l’entroterra romagnolo. Cento chilometri di campagna, tra Argenta, Lugo e infine Faenza. Una bella strada, la vecchia via tra Ferrara e RAvenna, che costeggia l Po primitivo, il corso “originale” del Po. A tratti mi sono dovuto inserire nella statale, ma poca roba. Solo un tipo che tagliava l’erba sull’argine a rischiato di investirmi scivolando giù dal pendio.
Come detto per domani non ho programmi precisi. La direzione è quella verso ARezzo, ma rispetto al programma credo che starò più sulla valle dell’Arno.
Spero nel tempo: in realtà i primi due giorni sono stati anche troppo assolati, visto che faccia, braccia e gambe sono purpurei. Ma oggi scendendo ho visto delle brutte nubi: il tipo dell’agriturismo dove mi sono fermato dice che da giugno non piove seriamente, speriamo non inizi domani.
Ci sentiamo alla prossima, m4x